DENTI SENSIBILI: cause e soluzioni

Circa il 30% della popolazione, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 20 e i 50 anni, soffre di denti sensibili o meglio di ipersensibilità dentinale.

Cos’è l’ipersensibilità dentinale?

L’ipersensibilità dentinale è un sintomo che determina un dolore acuto e di breve durata, in seguito a stimoli termici, chimici o fisici.

Generalmente colpisce i denti anteriori, in particolar modo i canini e i premolari.

Cause

Si definisce ipersensibilità dentinale poiché è associata all’esposizione di dentina libera, una porzione di dente non più protetta da smalto o gengiva, in seguito a:

  • recessioni gengivali: dovute all’utilizzo di uno spazzolino con setole dure o di bassa qualità e ad una procedura scorretta di igiene orale oppure come esito di processi infiammatori (gengivite; parodontite)
  • fratture dello smalto: in seguito ad un trauma
  • erosione dello smalto: causata dall’assunzione di sostanze e cibi acidi o dalla presenza di acidi endogeni all’interno del cavo orale (es. reflusso gastro-esofageo)
  • abrasione dello smalto: dovuta al digrignamento notturno (bruxismo) e ad uno spazzolamento troppo aggressivo

In presenza di queste condizioni in seguito ad uno stimolo si ha l’insorgenza del dolore.

La “teoria idrodinamica” spiega questo fenomeno, secondo la quale lo stimolo induce all’interno dei tubuli dentinali delle variazioni di pressione responsabili dell’attivazione delle fibre nervose (nocicettive) poste a livello del bordo pulpo-dentinale, determinando una sensazione sgradevole.

Caratteristiche dell’ipersensibilità

In base al tipo di stimolo possiamo individuare più facilmente la causa del problema.

  • Stimoli termici: il freddo (cibi e bevande fredde o anche l’aria) è lo stimolo che più comunemente provoca fastidio ed è quello più strettamente correlato all’ipersensibilità dentinale, viceversa il caldo spesso lo allevia. Al contrario invece quando il fastidio è associato ad una pulpite e non all’ipersensibilità si trae beneficio da uno stimolo freddo poiché questo determina vasocostrizione
  • Stimoli chimici: bevande e cibi dolci, salati o acidi inducono per osmosi, una stimolazione delle terminazioni nervose e quindi la percezione del dolore. Spesso questa situazione potrebbe essere causata anche da una carie
  • Stimoli fisici: il più comune è il contatto con lo spazzolino durante la pulizia dei denti oppure la masticazione

Soluzioni

La terapia prevede l’utilizzo di prodotti che contengono due tipologie di principi attivi: gli agenti desensibilizzanti e gli agenti occludenti.

Generalmente dentifrici e collutori specifici, contenenti questi principi attivi, utilizzati nei trattamenti domiciliari, garantiscono un sollievo immediato dal dolore. In caso contrario si procede con un trattamento professionale.

Così come tutte le patologie è importante intervenire precocemente e non trascurare il problema.

 

Consigli del dentista

La prevenzione è fondamentale per ottenere e mantenere costante la nostra salute orale:

 

Lo Studio Dentistico Emanuele guida i suoi pazienti nella scelta e nell’utilizzo dei prodotti migliori, per garantire un’igiene orale ottimale!


Che sia per un problema o un controllo PRENOTA la tua visita presso il nostro studio di Palermo.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *